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Cesare Zacchetti un Torinese alla Parigi Dakar


Affascinate dal mondo del motociclismo e dello sport, abbiamo intervistato per voi un Torinse: Cesare Zacchetti alla sua prima Parigi Dakar, una gara storica, traguardo di molti sportivi, difficilissima e molto dura sia da un punto di vista tecnico che psicologico. Vi proponiamo qui il frutto del nostro incontro, incitandovi a seguire la gara sul suo sito www.cesarezacchetti.it  e sul profilo fb www.facebook.com/cecezacchetti ed ad appassionarvi, come è successo a noi.

cesare sacchetti parigi dakar

Ciao Cesare, siamo liete di conoscerti e di avere qualche informazione più tecnica prima della tua partenza per questa difficilissima gara. Dacci qualche ragguagli sull’edizione di quest’anno.
Si allora l’edizione 2015 della Dakar prende il via da Buenos Aires il 4 gennaio, attraverserà per ben 4 volte le Ande, il deserto Atacama in Cile, il lago salato di Uyuni in Bolivia per ritornare dopo 9300 km a Buenos Aires il 17 gennaio.

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1.raccontaci un po’ il dietro le quinte dal punto di vista dell’atleta come ti sei preparato? E qualche ragguaglio tecnico per noi profani
Ho cercato di fare fatica divertendomi, CrossFit 2 volte alla settimana, sup al lago d’estate, corsa in montagna e uscite in moto
una dieta equilibrata e vita sana ovviamente.
2. Prima della partenza quale credi sia la cosa più difficile da affrontare di questa gara?
La preparazione di tutti i dettagli prima di partire e poi una volta partiti, la durata, sono tanti km ogni giorno, con temperature molto elevate in argentina e al freddo in montagna
3. Perché la Parigi Dakar? qual’è il fascino che attira gli sportivi?
E’ considerata la gara offroad più impegnativa dal punto di vista fisico e per i mezzi, era un’avventura ai tempi delle edizioni africane, finire la Dakar è un traguardo per molti appassionati motociclisti
4. Quanto é importante la messa a punto della moto? Mi hanno detto che sarai tu stesso a fartela…
Avere una moto buona è importantissimo, ti consente di fare pochi lavori e ti lascia il tempo per riposare. userò una ktm rally replica, perfetta per le lunghe percorrenze. Sono iscritto alla categoria senza assistenza, significa che al termine della tappa dovrò prendermi cura della moto, sarà una vera sfida arrivare alla fine

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5. Hai già partecipato svariate volte al Rally D’Egitto ma dalla parte del supporto tecnico che effetto fa passare dalla parte dell’atleta?
E’ stata una fortuna poter vivere il dietro le quinte, osservare i corridori, capire la logistica, la preparazione. e poi avevo già corso in moto da ragazzo, per cui mi ha avvicinato al mondo rally abbastanza naturalmente.
6. Qual’é il pensiero più bello che ti tiene sveglio la notte pensando alla partenza?
Ogni tanto mi sveglio la notte e non mi sembra ancora vero… sarà un giro in moto bellissimo e lunghissimo, in paesi che non ho mai visto con tanti appassionati lungo la strada che ti sostengono.Da quelle parti si sa sono caldi sul tema motori!
7. Curiosità dell’uomo dietro all’atleta?
Sicuro, non sarà solo un’esperienza sportiva, soprattutto umana,il tutto in mezzo ad una natura magnifica che io amo.
8. Rimangono altri sogni nel cassetto dopo la realizzazione di questo?
Non sono ancora partito e sto pensando a quella del prossimo anno… vi dico solo questo!
9. A chi dedicherai la “vincita” al di la del risultato ?
Al nonno è chiaro! sarebbe venuto anche lui per farmi il tifo

Un grande in bocca al lupo a Cesare,  e comunque vada, sarà un successo!

Cesare Zacchetti

 

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EMILY fashion designer appassionata di moda, vi guiderà alla scoperta di eventi insoliti dandovi qualche consiglio sugli outfit che potreste utilizzare

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